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Perchè conviene autocertificare la caldaia

Chiamate il vostro manutentore di fiducia

AUTOCERTIFICAZIONE

Se la vostra caldaia ha una potenzialità inferiore ai 35 KW, avete la possibilità di dichiarare che il vostro impianto funziona nel pieno rispetto delle leggi e delle norme tecniche.

L' autocertificazione per impianti termoidraulici ha una validità di due anni dal momento della sua compilazione: a raccogliere i dati necessari è il vostro manutentore di fiducia, che abitualmente verifica l' attività di combustione della vostra caldaia, il quale provvedera a compilare l'Allegato H e a rilasciarvi un bollino adesivo comprovante la autocertificazione dell'impianto. Potrà lui stesso inviarlo al comune o alla Provincia.

Una piccola spesa per la vostra sicurezza

Se scegliete di autocertificare il vostro impianto, spenderete solo 15 €, una somma che diventa un vero e proprio investimento nella sicurezza della vostra casa e nel rispetto dell' ambiente. Potete pagare la somma direttamente al manutentore, il quale poi la verserà al Comune.
Tale somma servirà per la verifica di impianti autocertificati.

Autocertificati già controllati

Il comune o la Provincia provvederà, infatti, come prevede la legge, a verificare gli impianti termici presenti sul territorio di competenza: anche una parte degli utenti autocertificati, scelti a campione, verrà inserita nella campagna di controllo.
Ma gli autocertificati verranno controllati gratuitamente, diversamente da tutti quelli non autocertificati, che saranno verificati senza distinzione e a pagamento.

Controlli: cosa prevede la legge

ll Comune o la Provincia sono tenuti per legge a controllare lo stato di manutenzione delle caldaie e il rispetto delle norme che regolano il risparmio energetico, attraverso una campagna di controllo e pulizia caldaie che ha l'obbiettivo di verificare la sicurezza degli impianti e il loro funzionamento "ecologicamente " corretto.

I protagonisti della legge sono i proprietari

Non bisogna dimenticare che il responsabile dell'esercizio e della manutenzione della caldaia è il proprietario dell'immobile o chi lo occupa, nel caso si tratti di una persona diversa dal proprietario, oppure, nel caso di impianti centralizzati, è l'amministratore del condominio.
Le operazione di manutenzione e di verifica del rendimento di combustione vanno riassunte e descritte, a cura del manutentore, nel rapporto di manutenzione e devono quindi essere riportati sul libretto di impianto o di centrale.

La corretta manutenzione aiuta l'ambiente

Gli impianti termici possono produrre effetti negativi se non sottoposti a una corretta manutenzione che le permette di ridurre le emissioni inquinanti e di contenere i consumi. In questo modo si può quindi affiancare al beneficio ambientale un vantaggio economico non indifferente: la caldaia una volta pulita porta a un abbattimento del consumo di energia e, di conseguenza, riduce la spesa complessiva. Un manutentore abilitato a fornire assistenza almeno una volta all'anno, assicura tranquillità e benessere a un ambiente.

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